METODO DI STUDIO

STUDIARE IN FASHION GROUND:  INNOVAZIONE A 360 GRADI

Innovare è spesso una questione di prospettive. La scuola italiana ci ha abituati a schemi comportamentali sul “cosa” e sul “come” si debba studiare. Pessime abitudini, siamo soliti ripetere noi di Fashion Ground perché è certamente possibile ottenere ottimi risultati  “semplicemente” destrutturando le metodologie didattiche del passato in favore di nuovi modi di accostarsi al sapere, alle capacità e alle competenze.

Il cuore del modus didattico di Fashion Ground è costituito dal mix perfetto tra attività formative ed educative.
Affinché si possano raggiungere risultati di eccellenza, occorre che gli studenti seguano attività formative – tramite le quali imparano concetti, metodologie di lavoro e competenze manageriali – e attività educative attraverso le quali siano messi in grado di esplicitare concretamente il potenziale creativo posseduto.

Formare è, soprattutto, sviluppare le competenze specifiche (competenze tecniche) e “trasversali” (competenze manageriali); è un processo educativo fondato sul rispetto e sulla valorizzazione del capitale umano di ogni allievo, ma anche sulla crescita e sulla spendibilità del loro potenziale creativo.
In questa prospettiva, si comprende che la formazione non può essere demandata a improvvisati docenti; occorrono professionalità certificate e accreditate a svolgere questa importantissima funzione. Occorrono, quindi, esperienze professionali consolidate e, naturalmente, “vocazione formativa”. Conoscere una materia o una professione non basta, invero, a far nascere un formatore: serve genuino interesse a far crescere, a 360 gradi, le persone che gli sono affidate, renderle consapevoli di un mondo professionale complesso e multiforme.

Educare significa invece, “portar fuori” (ex-ducere) tutto il potenziale creativo posseduto dagli studenti e renderlo concretamente uno strumento operativo.
Per far questo il docente deve porsi non come colui che sa, ma come colui che sollecita riflessioni, che stimola la nascita di nuovi orizzonti culturali.
Questo è quel che facciamo!

INNOVAZIONE DIDATTICA

Per comprendere la portata rivoluzionaria della nostra didattica, basta pensare al fatto che fare moda, oggi, sia una cosa totalmente diversa da dieci anni fa: sono cambiate le logiche, i sistemi organizzativi e, ovviamente, anche il set di competenze richieste ai giovani che si accostano a quest’area di attività professionale.
Noi ne siamo convinti, l’esperienza ce lo ribadisce ogni giorno: lavorare nella moda non è saper disegnare. Non più. È, semmai, saper creare, tenendo conto di tutto un insieme di fattori e variabili (il mercato, gli aspetti sociologici, psicologici, culturali, economici, tecnologici, etc.).
In un mondo accademico ancora così pesantemente attardato a rispondere alle nuove esigenze formative e alle attuali complessità del mercato, Fashion Ground si fa portatrice di innovazione sia nei contenuti sia nelle metodologie didattiche, affinché il “momento formativo/educativo” diventi un’occasione unica per sviluppare nuovi approcci culturali, nuove capacità e competenze indispensabili per consentire un ottimale ingresso nel mondo del lavoro e delle professioni della moda.
Fulcro della nostra visione formativa è il continuo aggiornamento e la scelta di nuove metodologie di insegnamento/apprendimento.

La ricerca docimologica, oggi, fa a meno di noiose e inefficaci lezioni frontali, privilegiando, per converso, nuove prassi didattiche in cui gli allievi possano intervenire attivamente, ridefinendo un nuovo stile di relazione e di apprendimento col mondo del sapere, del saper fare e del saper essere.

L’ALTERNANZA LAVORO/STUDIO: IL FASHION LAB

Il Fashion Lab, esclusiva metodologica firmata Fashion Ground Academy, è molto più di un semplice stage: è un momento di alta formazione manageriale che disegna uno scenario formativo innovativo.
Ogni sei mesi tutti gli studenti di Fashion Ground Academy, a qualsiasi livello di competenza siano giunti, sono coinvolti in una straordinaria e innovativa esperienza di stage molto apprezzata anche dalle aziende che vi partecipano. Diversamente dal “classico” stage effettuato in azienda, il Fashion Lab porta l’azienda in Academy, con l’obiettivo di limitare l’intervento di variabili che potrebbero influire sul risultato finale: assenza di un tutor lungo il percorso di stage, momenti di mancata formazione, perdite di tempo per l’azienda e lo stagista, assenza di momenti realmente formativi, etc.
Il Fashion Lab si pone, infatti, obiettivi altissimi:
- offrire full immersion reali di lavoro aziendale sulla progettazione di collezioni moda o di prodotti di comunicazione;
- sviluppare frequenti occasioni di formazione manageriale mediante un processo di acquisizione di responsabilità operative e progettuali;
- promuovere sperimentazione di soft skill aziendali (team working, problem solving, capacità decisionali, gestione del conflitti, orientamento ai processi e agli obiettivi, etc.)
- innescare riflessioni sull’acquisizione di competenze complementari al lavoro di progettazione.

Al termine del Fashion Lab, gli studenti tornano in formazione, formazione manageriale stavolta, per correggere, ampliare o sviluppare il bagaglio delle proprie competenze professionali.

INNOVAZIONE TECNOLOGICA

Chiave di volta della formazione specialistica di Fashion Ground Academy è la componente tecnologica presente in ogni programma di studio. Le aziende del comparto moda, infatti, ci chiedono che gli allievi possiedano tutte le competenze informatiche e tecnologiche indispensabili affinché possano inserirsi efficacemente nei processi lavorativi e produttivi. Ci riferiamo, dunque, a tutte le strumentazioni informatiche tipiche di chi si appresta a formarsi nella moda: la Creative Suite 5 di Adobe,  gli innovativi sistemi Cad di Gerber Technology, Lectra e iShopShape.

LA FULL IMMERSION IN INGLESE

Fashion Ground Academy promuove modalità di apprendimento full immersion della lingua inglese.
La lingua straniera, in tal modo, cessa di essere un inutile materia mai esperita per diventare una competenza linguistica di eccellenza. L’inglese è, infatti, la lingua ufficiale dell’Academy nella comunicazione verbale  e lo strumento tecnico e operativo per lavorare nella moda.
In Fashion Ground per quanto riguarda la lingua straniera, l’inglese è insegnato tenendo conto dei livelli di partenza di ciascun allievo e contestualizzato su ogni materia svolta. In questo modo, la competenza linguistica risulta ottimizzata e coerente con le varie discipline via via studiate.

NUMERO PROGRAMMATO E QUALITÀ FORMATIVA

Quando si parla di qualità occorre riferirsi a due dimensioni valutative:
il rapporto allievi/docenti;
la qualità dei docenti.

L’Unione Europea, relativamente alla prima dimensione, afferma che il primo requisito da rispettare perché sia garantita la qualità nella formazione è il rapporto di 1 a 12 tra docenti e allievi. Superando questo numero la qualità della formazione viene a mancare poiché si rivela carente il tempo necessario per ottimizzare il risultato delle attività formative/educative. In aggiunta, ogni aula deve prevedere un Tutor d’aula che si ponga da tramite tra allievi e docente, e tra docente e struttura accademica.
Sul versante della qualità del corpo docente, la nostra filosofia didattica è tale per cui i docenti siano, solo ed esclusivamente, professionisti attivi nel settore moda. Questa scelta di campo ci consente di assicurare un vero e proprio trasferimento di know-how e di competenze distintive. I docenti, che condividono appieno la nostra filosofia didattica, sanno che dovranno essere generosi e non trattenere per sé i “segreti del mestiere”.